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La sezione dedicata alla scoperta della città dell’acciaio

Terni rende omaggio al suo patrono – San Valentino

San Valentino, la festa degli innamorati, la festa dell’amore passato, presente e futuro. Il giorno in cui è più facile dichiararsi, fare la proposta alla persona amata, condividere i progetti futuri, sognare l’amore eterno.

Il 14 Febbraio l’Italia e il mondo festeggiano il santo protettore degli innamorati; Terni festeggia il suo patrono.

Oggi Wander Travelers ci spostiamo al sud dell’Umbria per rendere omaggio a uno dei santi più importanti d’Italia. Pronti???

Let’s go!!!!!

Si hanno notizie frammentate e non del tutto confermate sulla storia di Valentino. Ci sono però dei punti ben chiari legati alla vita del santo.

Visse tra il 175 d.C. e il 273d.C. e la sera del 14 Febbraio 273 (alla tenera età di 97 anni) fu imprigionato, percosso e infine decapitato. La violenza della morte fece molto scalpore sia all’interno della chiesa sia tra il popolo, al punto che la sua devozione ebbe un’immediata diffusione nel mondo cristiano.

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San Valentino

Valentino apparteneva a una famiglia molto facoltosa, e fin da giovane età si dedicò allo studio delle varie correnti e idee religiose del tempo; il suo interesse fu catalizzato sulla nascente religione cristiana.

Lo studio lo prese talmente tanto che decise di dedicarsi alla divulgazione della fede cristiana. Valentino fu ordinato vescovo di Terni nel 197 da Feliciano (vescovo e patrono di Foligno) e subito si dedicò ai malati, ai poveri e ai bisognosi. La popolarità di Valentino risiedeva nella capacità di curare malattie incurabili, compiendo cosi innumerevoli miracoli.

Proprio per questo però, Valentino attirò più di un’antipatia, e finì con l’essere incarcerato più volte, durante le persecuzioni cristiane.

Passarono i secoli, e il 23 giugno 1605 furono compiuti degli scavi nella basilica a lui dedicata. Grande fu la commozione quando fu ritrovata un’arca marmorea, al cui interno furono riconosciuti i resti del santo, con la testa ovviamente staccata dal resto del corpo.

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Le reliquie di San Valentino, esposte sotto l’altare

Le reliquie furono deposte dento un’urna che fu collocata sotto l’altare della basilica, ancora oggi visibile.

Il culto di San Valentino crebbe a dismisura e varcò rapidamente i confini nazionali, già dopo il IV secolo. La celebrazione di San Valentino sostituì la festa pagana dei Lupercalia (dedicata al dio della fertilità Luperco) che si celebrava il 15 Febbraio e consisteva, né più né meno, in un’orgia sfrenata collettiva.

Numerose sono le leggende che ruotano intorno al Santo di Terni, e la più importante è sicuramente quella di Sabino e Serapia.

La giovane Serapia abitava in una piazza di Terni, l’attuale Piazza Clai.

Passando spesso da quelle parti un giovane centurione romano, di nome Sabino, l’osservò più volte, e se ne innamorò. Un giorno Sabino si fece coraggio, si presentò al padre e la chiese in sposa. La famiglia di lei, però, era contraria all’unione, dal momento che Sabino era pagano mentre loro erano di fede cristiana.

Allora Serapia chiese a Sabino di andare dal Vescovo, ricevere l’istruzione cristiana e farsi battezzare.

Sabino, per amore di lei, accettò.

Purtroppo però il destino riserbò a Serapia e Sabino una brutta sorpresa: Serapia era affetta da una forma di tisi molto grave. La malattia della figlia gettò la famiglia nella disperazione e distrusse Sabino.

Sabino chiamò Valentino e lo supplicò di impedire la morte della sua amata: la sua vita senza di lei sarebbe stata come un lungo martirio insopportabile.

Valentino, commosso per tanto amore, sposò i due ragazzi, e lì benedì. Subito dopo Serapia e Sabino morirono insieme abbracciati, in un’ideale stretta di amore eterno. Valentino per questo fu decapitato e, proprio da questo episodio, divenne il santo protettore degli innamorati.

San Valentino divenne ufficialmente il patrono di Terni, acclamato direttamente dal popolo, nel 1644.

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La basilica di San Valentino – foto di Valerio Clementi

Numerose sono le iniziative che ruotano intorno alla celebrazione del santo; la più importante è sicuramente la festa della promessa, che si svolge la domenica precedente il 14 Febbraio. Tantissime coppie di futuri sposi si recano a Terni per scambiare la loro promessa di amore e fedeltà, nella speranza di ricevere la benedizione del santo.

La basilica di San Valentino ha una storia lunghissima. Il primo edificio risale al IV secolo, e fu costruito sopra la tomba del santo. Fu distrutto e ricostruito più volte; l’ultima ricostruzione, quella attuale, terminò nel 1618 dopo la traslazione delle reliquie del santo. Da quel giorno milioni e milioni d’innamorati sono passati per la basilica chiedendo al santo di proteggere il loro amore.

Da quel giorno la città di Terni e il popolo ternano poterono rendere omaggio al suo più illustre personaggio.