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Assisi – Da est a ovest e ritorno, passando per Santa Chiara

Ben trovati Wander Travelers. Pronti a scoprire un altro pezzo della bellissima Assisi? Oggi il nostro itinerario ci permetterà di attraversare tutta la città in senso longitudinale, visitando tra le altre cose la bellissima basilica di Santa Chiara.

Cominciamo!

Il nostro punto di partenza è Porta Nova, l’ingresso più orientale della città.

Appena varcata la soglia, all’orizzonte si defila la sagoma di un campanile; ne parleremo a breve e approfonditamente, essendo la sagoma del campanile della basilica di Santa Chiara.

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Lo skyline appena varcata Porta Nova

Godetevi il panorama che di tanto in tanto fa capolino alla nostra sinistra.

Mentre ci avviciniamo alla basilica, possiamo cominciare a farci un’idea della maestosità degli edifici che compongono il complesso.

Oltrepassate l’arco davanti a voi e vi troverete a costeggiare la basilica di Santa Chiara.

Chiara di Assisi nacque da una famiglia agiata; ben presto rimase affascinata dalle prediche di Francesco, interiorizzando le sue parole e diventando sempre più convinta della bontà delle sue azioni.

Nella notte della domenica delle palme del 1211 o del 1212 decise di fuggire da casa e unirsi a Francesco e ai primi frati.

Chiara ben presto divenne un esempio per tante donne di Assisi e delle campagne; fondò l’ordine delle clarisse, in modo che altre ragazze come lei potessero abbracciare una vita votata alla povertà e alla preghiera.

Santa Chiara, in tantissime raffigurazioni è rappresentata con un ostensorio in mano; questo perché il 22 giugno 1241, Assisi stava per essere assediata dai Saraceni che si trovavano a San Damiano.

La leggenda vuole che Chiara prese un ostensorio e lo espose in finestra; da esso si liberò una luce talmente potente che accecò i Saraceni e li costrinse a ritirarsi.

A lei fu dedicata la chiesa che ora state osservando, realizzata dopo la sua morte, tra il 1257 e il 1265.

La basilica è realizzata con la pietra rosa del Subasio e caratterizzata dai magnifici archi rampanti disposti sui lati della chiesa; essi non sono altro che contrafforti per dare più stabilità alle facciate laterali.

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Santa Chiara

L’interno della basilica dovrete venirlo a vedere di persona; visitandolo, noterete un crocifisso un pò particolare, copia esatta dell’originale custodito a San Damiano; è il crocifisso di san Damiano, simbolo importantissimo del francescanesimo.

Posizionatevi di fronte alla facciata della basilica e osservate la bellezza del rosone che sovrasta l’ingresso, oltre che l’armoniosità con cui sono stati realizzati gli archi.

I costruttori, pur avendo necessità di rinforzare le mura, hanno trovato una soluzione al tempo stesso efficace ed esteticamente stupenda.

Nella cripta della basilica sono conservate le reliquie della santa, cosi come nella basilica di San Francesco sono conservate le reliquie del santo, a testimonianza della viva vicinanza di Francesco e Chiara alla città di Assisi.

La piazza antistante alla basilica si presta magnificamente a rilassarsi un po’, approfittando dell’ombra degli alberi e scattando qualche bella foto sul panorama della piana e della città che vi si offre davanti agli occhi.

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Assisi vista da Piazza Santa Chiara

Una volta pronti, torniamo sui nostri passi per ammirare due delle vie più belle di tutta Assisi; via Sermei e la Salita degli orti.

Percorrete la salita degli orti e riscendete per via Sermei, ritrovandovi di nuovo davanti alla basilica; questa piccola deviazione di dieci minuti vi aprirà il cuore alla bellezza… parola nostra.

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Salita degli Orti – foto di Sergio Speziali

Torniamo in via Santa Chiara e scendiamo lungo via S.Agnese (che per inciso era la sorella di Chiara).

Percorrendo la via, a un certo punto giratevi e ammirate il bellissimo scorcio della basilica di Santa Chiara che vi è offerto.

Arrivati a un incrocio, voltate a destra e poi subito a sinistra per via Bernardo da Quintavalle, caratteristica via assisana, stretta, tortuosa e ovviamente a senso unico per le macchine (a malapena ne passa una).

Percorrete la via fino all’incrocio con via Brizi e scendete fino a che via Brizi non diventa via Fontebella.

Questo pezzo di Assisi ci offre tantissimi scorci interessanti, sia paesaggistici sia architettonici.

Prendetevi tutto il tempo necessario per riportare ai vostri parenti delle belle foto, testimonianza del momento magico che state vivendo.

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Via Fontebella

Percorriamo tutta la lunghezza di via Fontebella e arriviamo al “crocicchio”, dove si intersecano 4 vie differenti; Via Fontebella, via Frate Elia, via Marconi e via Piaggia San Pietro.

Salendo via Frate Elia vi ritroverete nel piazzale inferiore della Basilica di San Francesco.

Proseguendo per via Marconi potrete fare delle bellissime foto al profilo laterale della basilica e del convento.

Vi lasciamo dieci minuti di libertà, in modo che possiate gironzolare per i negozi, o prendervi un caffè, una pizza o un panino.

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Il “Crocicchio”

Appena pronti scendiamo lungo via Piaggia San Pietro.

La via termina in borgo San Pietro; indovinate come si chiama la chiesa che vi trovate davanti? Ovviamente San Pietro…

Questa chiesa, costruita con la pietra rosa del Subasio, risale circa al X secolo. Sia l’esterno che l’interno meritano una visita molto attenta; oltre la chiesa inoltre, c’è il monastero con l’orto benedettino, che è possibile visitare in particolari giorni della settimana.

La particolarità della chiesa di San Pietro, che la rende unica nel suo genere in tutto il territorio assisano, è quella di non appartenere all’ordine francescano, bensì a quello benedettino.

Dovete sapere infatti che verso la fine del 1200 fu emanato un editto in cui si proibiva a tutti gli ordini, diversi da quello francescano, di costruire o acquistare terreni.

Mettetevi seduti sul prato e riposatevi un po’; finora siamo scesi… ora si risale.

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La chiesa benedettina di San Pietro

Quando vi sentite pronti, saliamo lungo Borgo San Pietro, che presto diventa via S.Apollinare. In via S.Apollinare merita una visita l’omonima chiesa, che trovate sulla destra e, soprattutto, il vescovado importante luogo del francescanesimo perché in esso troviamo la sala di “spoliazione” di San Francesco, ovvero il luogo in cui Francesco si spogliò dei suoi vestiti e dei suoi averi, donandosi totalmente a Dio.

Continuiamo a salire fino all’incrocio con la fontana in mezzo (ci siamo passati scendendo).

Riprendiamo via S.Agnese e, percorsi 100 metri deviamo in via Moiano, che diventa ben presto via fonti di Moiano.

Le fonti di Moiano erano note già nel XII secolo per la salubrità delle acque; appena sotto la strada si trova una sorgente curativa.

Questo luogo per secoli fu caro agli assisani ed oggi, dopo le ristrutturazioni, è godibile anche da noi turisti.

Proseguendo ci ritroveremo, dove la nostra passeggiata è iniziata, ovvero a Porta Nova.

Dopo una faticata del genere, rifocillatevi con una bella doccia e preparatevi per uscire; se di giorno Assisi è bella, di notte diventa magica, trasportandovi indietro nel tempo, fino a quando per strada, alla luce fioca delle lanterne, potevate imbattervi in una piccola suora di nome Chiara.

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