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Torcolo di San Costanzo – L’omaggio al patrono di Perugia

Il 29 Gennaio, Perugia celebra il suo patrono più importante: San Costanzo. La tradizione culinaria della città prevede che in questo giorno si prepari il torcolo di San Costanzo, un dolce di pasta lievitata con canditi, uvetta, pinoli e anice.

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San Costanzo, patrono di Perugia

Qual è l’origine di questo dolce cosi particolare? Come mai sono stati utilizzati proprio questi ingredienti?

Volete conoscere la ricetta?

Risponderemo a tutte queste domande… e soprattutto vi daremo la ricetta del torcolo di San Costanzo!!!!

Il torcolo di San Costanzo (o “torqlo de San Gostanzo” in perugino stretto, anzi strettissimo) viene preparato il 29 Gennaio in occasione del martirio di Costanzo, primo vescovo di Perugia, avvenuto per decapitazione nel 170 d.C. (l’imperatore del tempo era Marco Aurelio) durante le persecuzioni cristiane.

Ci sono due teorie che spiegherebbero la forma “a ciambella” ovvero con il buco centrale.

La prima afferma che il buco rappresenterebbe il collo decapitato di Costanzo, mentre la forma a ciambella simboleggia la corona tempestate di gemme preziose (i canditi).

L’altra teoria afferma che la forma a ciambella raffigura una corona di fiori posta sul collo di Costanzo per nascondere la mutilazione. I fiori sono rappresentati dai canditi, l’uvetta e i pinoli.

C’è un’altra particolarità nel torcolo di San Costanzo. Sopra ad esso infatti, prima della cottura, vengono incisi 5 tagli, che rappresentano i 5 rioni di Perugia (più precisamente le 5 porte di acceso alla città, simboli di ogni rione), idealmente riuniti sotto lo stesso santo protettore.

Inoltre, secondo la tradizione popolare se il 29 gennaio, le ragazze nubili si recano nella chiesa di San Costanzo ed hanno l’impressione che l’immagine dipinta del santo strizza loro l’occhio, si sposeranno entro l’anno. Ricorre a tal proposito anche un detto:

“San Gostanzo da l’occhio adorno, famme l’occhiolino sinnò nn c’artorno.”

Questa è la storia del dolce perugino per eccellenza.

Per avere informazioni utili e soprattutto affidabili riguardo alla preparazione del torcolo, mio sono rivolto ad un mio amico, Gabriele Faina, gestore del locale “I Rosticceri – Perugia” in via Annibale Vecchi ad Elce. Curiosi di conoscere la ricetta per preparare il torcolo di San Costanzo?

Gabriele, oltre che avere esperienza decennale nel settore della ristorazione, è anche un appassionato di tradizioni enogastronomiche e per questo ha accettato volentieri di condividere la sua ricetta del torcolo.

Ovviamente io e Monica ci siamo “sacrificati” ed abbiamo assaggiato il torcolo di Gabriele per voi… SPAZIALE!!

Avete scodelle, scodelline, mestoli e forno bel caldo pronti?

SI COMINCIA!!!!

La ricetta è tarata per la preparazione di 4 torcoli; se ve ne bastano solo 2, non fate altro che dividere le quantità (un solo torcolo non vi può bastare, quindi non l’ho presa in considerazione come opzione 😉 )

Ingredienti:

  • Farina (1,2 kg)
  • Zucchero 200 g
  • Miele 20 g
  • Sale 20 g
  • Burro 150 g
  • Olio extravergine 50 g
  • Uova 100 g (2 uova)
  • Latte 500 g
  • Lievito madre 50 g
  • Uvetta (ammollata) 500 g
  • Cedro candito 400 g
  • Pinoli 100g
  • Semi di anice 10 g

Preparazione

Versate in un recipiente la farina, le uova e il latte e cominciate a mescolare. Aggiungete in un secondo momento lo zucchero, il miele e il sale. Amalgamate il tutto, poi aggiungete il burro e l’olio, continuando ad impastare (l’impastatrice in questo caso può essere una valida alleata)

Una volta ottenuta una pasta omogenea, aggiungete canditi, uvetta, pinoli e semi di anice e impastate per farli amalgamare.

Alla fine, dovreste ottenere un impasto più o meno come questo

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Gabriele mentre impasta il torcolo
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L’impasto del torcolo alla fine della lavorazione

Tagliate l’impasto in 4 parti uguali e con ognuna di esse create un filoncino di pasta, come in foto

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Il filoncino di pasta

A questo punto unite le due estremità a formare una ciambella

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Il torcolo prima di essere infornato

Ricordatevi di praticare i 5 tagli sopra il torcolo prima di infornare.

Infornate a 160 gradi per 40 minuti, fino a quando la superficie acquisisce un colore dorato scuro. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente e…..

VOILA’!!!!!!

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Il torcolo finito

Per rimanere aggiornati sulle prelibatezze che prepara Gabriele nel suo locale e se vorrete andarlo a trovare per assaggiare di persona, questa è la pagina facebook della sua rosticceria (ci sono dei tavolini dove è possibile mangiare in loco, oltre che il servizio d’asporto)

I Rosticceri Perugia

Alla prossima ricetta!!

STAY WANDER!!!

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