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Perugia – Conoscere il passato per capire il presente

“Forse farò un favore al lettore dicendogli come dovrà trascorrere una settimana a Perugia. La sua prima cura sarà di non aver fretta, di camminare dappertutto molto lentamente e senza meta e di osservare tutto quello che i suoi occhi incontreranno.”

(Henry James)

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Perugia by night: in primo piano la chiesa di San Domenico… in lontananza San Pietro..

 

Conoscere la storia della propria città è, secondo me, passaggio fondamentale di ogni cittadino. A proposito di cittadini… Hai letto la poesia di Claudio Spinelli sui perugini??? se non l’hai fatto, la puoi trovare qui

Te, che ti stai preparando per un viaggio in Umbria (o che abiti in Umbria e vorresti saperne di più) può farti piacere sapere qualcosa di una città che ha 26 secoli di storia alle spalle….

Informandomi e studiando la storia di Perugia, ho trovato una marea di nozioni che cercherò di riassumere in breve, in modo da non annoiarvi troppo.

La cosa più bella che ho scoperto della mia città sono le persone che hanno vissuto a Perugia prima di me e che, in un modo o nell’altro, hanno lasciato un segno….

Finalmente, quando imbocco una via intitolata a qualcuno, so cosa quella persona ha fatto per la mia città e del perché si è meritato l’onore di dare il nome ad una via!!!!

Andiamo con ordine, anche se non sarà facile.

Le prime testimonianze d’insediamenti nel territorio perugino, sono da collocarsi in età protostorica, periodo compreso tra età del ferro (IV millennio a.C.) ed età del bronzo (XII sec A.C.), da parte di una tribù di umbri.

Agli umbri sono succeduti gli Etruschi, ed è da questo momento che Perugia comincerà a far parlare di se (grande popolo gli Etruschi!!!)

Secondo la leggenda fu Auleste, mitico eroe etrusco, a fondare la città, tra il VI e il V secolo a.C. sulle due alture principali, Il colle del Sole e il colle Landone.

Nicola e Giovanni Pisano, commissionati dal potente comune di Perugia, inserirono la figura del “conditor Euliste” esattamente rivolto a nord, posizionato nella vasca superiore…. Sarà un caso?

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L’eroe etrusco Auleste, rappresentato nella fontana Maggiore di Perugia

Corso Vannucci congiunge i due colli in cui è stata edificata Perugia. Se avete notato (o lo noterete sicuramente da ora, quando arriverete per la prima volta in città o ci tornerete) il corso, partendo dalla fontana maggiore di piazza IV Novembre, scende (Colle del Sole) per poi risalire fino a piazza Italia (colle Landone).

Il popolo etrusco è quello che più di tutti nei secoli ha lasciato segno tangibile e vivo della propria presenza; basti pensare all’Arco Etrusco (da poco restaurato e gioiello della nostra città) al pozzo etrusco, alla poderosa cinta muraria che è visibile (e che fa da muro ad alcune case del centro storico!!!)

La città fu data alle fiamme nel “Bellum Perusinium” (41-40 a.C.) e poi ricostruita da Ottaviano, che la fregiò del prestigioso appellativo AUGUSTA (se vogliamo paragonare con un riconoscimento attuale, è come essere insigniti dall’UNESCO patrimonio dell’umanità!!!….)

Proseguendo lungo il filo della storia, un altro importantissimo passo per l’espansione della città fu l’insediamento degli ordini mendicanti (XIII sec).

A porta San Pietro i Domenicani, a Porta S.Angelo gli Agostiniani, a Porta Sole i Carmelitani, a Porta Santa Susanna i Francescani e a Porta Eburnea i servi di Maria. Essi ebbero funzione catalizzatrice nella popolazione, sia cittadina che contadina.

Intorno ai loro monasteri e chiese, il tessuto urbano cambiò e si amplio, donando nuova linfa vitale a una città che, come tutte le città italiane, stava attraversando uno dei periodi più cupi della storia: il basso medioevo.

Tra il XIII e il XIV secolo venne edificato a più riprese (con un apice intorno al 1330,corrispondente al primo ampliamento) il più importante simbolo di Perugia e della peruginità, orgoglio e vanto di tutti gli abitanti; il Palazzo dei Priori (o palazzo del comune).

Davanti ad esso, già dal 1278, era presente e funzionante la Fontana Maggiore, altro simbolo forte della città, alimentata dall’acquedotto che portava l’acqua da Monte Pacciano.

Parleremo di Palazzo dei Priori e della fontana maggiore in un articolo a parte………. 😉

A questo punto possiamo fare un salto di ben 200 anni, per approdare nel XVI secolo.

Ad esso è legato l’opera urbanistica più imponente di tutta la città, presente e passata: la realizzazione della Rocca Paolina, fortezza papale voluta da papa Paolo III e progettata da Antonio di Sangallo (vi dice niente questo nome, concittadini?).

La realizzazione della rocca comportò demolizioni, espropri forzati ed accorpamenti di interi edifici, tanto per far digerire bene ai perugini questa “grande opera”….

Se da Piazza Partigiani entrate dentro la rocca, salite le scale mobili, alzate lo sguardo; tutto quello che vedete non è altro che un pezzo di città (compresa di vie archi e finestre di case) inglobata all’interno della costruzione della Rocca.

Parleremo approfonditamente della rocca in altra sede; per ora dovrete accontentarvi di un accenno.

La Rocca Paolina è la protagonista assoluta anche nel XIX.

In seguito alle rivolte contadine avvenute nel 1859, papa Pio IX (un nome che dalle nostre parti non è ancora ben gradito, malgrado siano passati oltre 150 anni) inviò le sue truppe per sedare la rivolta.

Le truppe svizzere (le guardie svizzere, ovvero l’esercito personale del papa da secoli) percorsero la via regia da Roma fino a Perugia e, appena fuori porta San Pietro, si scontrarono con la popolazione, uccidendo 27 persone. Misero a ferro e fuoco la città, saccheggiando ed uccidendo civili.

Subito dopo la liberazione di Perugia (che coincise con il passaggio di Garibaldi nel 1860) dal dominio pontificio, cominciò la distruzione sistematica della Rocca Paolina, simbolo del potere papale sul popolo, conclusa nel 1870.

Fortunatamente non tutta la rocca fu distrutta, per la gioia di noi perugini attuali (i miei avi mi infilzerebbero con il forcone probabilmente) e di voi turisti. Tanto per darvi l’idea di cosa doveva essere la rocca….

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La Rocca Paolina prima della demolizione

 

 

 

 

 

Al luogo dove avvenne il massacro dei civili da parte delle truppe papali venne dato il nome di Borgo XX Giugno, testimonianza del ricordo vivo della nostra storia recente.

Ogni anno, il 20 Giugno, viene deposta una corona alla presenza di tutta l’amministrazione comunale e della cittadinanza, segno che il 20 Giugno per i perugini è data indelebile ed indimenticabile….

Inizia il XX secolo. La popolazione perugina è diventata numerosa e lo spazio all’interno delle mura è esaurito.

Si assiste alla progressiva urbanizzazione delle “periferie”; Monteluce (sede fino a qualche anno fa dell’ospedale della città), passando per Elce, via XX Settembre e poi giù fino alla stazione vivono un periodo di boom demografico senza precedenti.

Negli anni 70’ zone periferiche come Pian di Massiano, Ferro di Cavallo, San Sisto, Madonna Alta, entrano a far parte a tutti gli effetti del tessuto urbano della città.

Ad oggi, il comune di Perugia, conta 166 mila abitanti, contro i 60 mila di inizio secolo.

Perugia ospita importanti manifestazioni nazionali ed internazionali; le due principali sono (se ci cliccate sopra vi apre il sito di riferimento)

Umbria Jazz

Eurochocolate

Dal 2016, l’amministrazione comunale ha voluto fortemente che Perugia avesse la sua rievocazione storica: Nasce Perugia 1416.

La rievocazione, che si svolge nel mese di Giugno, mette in competizione i rioni di Perugia (5 rioni: Porta S.Susanna, Porta Sole, Porta Eburnea, Porta S.Pietro, Porta S.Angelo) in varie specialità. Il rione che ottiene più punti sommando le varie specialità vince il palio.

Nel 2016 a trionfare è stato il rione di Porta S.Susanna…. nel 2017…. bhe.. venite e vedrete…

Vorrei parlare tanto della mia città, descrivendo approfonditamente i monumenti da visitare, le cose da fare.. Ma non lo farò per due ragioni:

– Parlerò in altri articoli di argomenti approfonditi della mia città, in modo da poterveli far gustare al meglio.

– L’obiettivo di questo blog è scatenare la voglia di viaggiare in ognuno di voi.

Se sei riuscito a finire il post ci sono 2 possibili cause… O ti piace la storia, oppure ho raggiunto il mio obiettivo e ti ho incuriosito…

Nel secondo caso, sicuramente andrai a ricercare più informazioni riguardo  la Fontana Maggiore, l’Arco Etrusco, il Palazzo dei Priori, Eurochocolate, Umbria Jazz, Perugia 1416….

Caro wander traveler, hai appena fatto il  primo passo per visitare questa bellissima città.

STAY WANDER!!!!

2 pensieri su “Perugia – Conoscere il passato per capire il presente”

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